Wof woof amici pelosi (e bipedi al seguito)!
Questa volta vi porto con me in un’avventura che profuma di boschi, fiumi freddi e libertà a ogni zampa: la nostra vacanza in Slovenia! Un viaggio pieno di scodinzolii, camminate infinite (ma quanto mi piace!) e posti in cui anche noi Labrasotti possiamo sentirci davvero a casa.
Abbiamo deciso di raccontarvela giorno per giorno, perché ogni tappa ha lasciato una traccia nel mio nasone (e nel cuore dei miei umani).
Il primo giorno è iniziato con la cosa più bella del mondo: un bel bagno fresco in un fiume tutto da esplorare! Appena varcato il confine, non avevo nemmeno finito di stiracchiarmi sul sedile posteriore che già mi ritrovavo con le zampe a mollo e le orecchie al vento.
In questo articolo vi racconto dove abbiamo messo giù il muso per la prima notte, com’era quel posticino segreto tra sassi e schizzi, e vi do qualche dritta da cane a cane (o da cane a umano, che tanto comandiamo noi, no?) su come iniziare al meglio un viaggio a sei zampe in Slovenia. Pronti a tuffarvi con me?
Annusando nuovi orizzonti: l’arrivo in Slovenia
Appena scesi dalla macchina, ho fatto il mio classico giro di perlustrazione con la coda alta e il naso basso. Eravamo arrivati al Camping Danica, a Bohinj, e io avevo già capito che quel prato verde sarebbe diventato casa mia per un bel po’ di giorni. Il profumo era buono: erba fresca, grigliate in lontananza, e… sì, anche qualche crocchetta dimenticata sotto il tavolo del vicino. Jackpot.
Abbiamo montato la tenda a sei zampe proprio lì, tra gli alberi che fanno ombra e i sentieri che partono dal campeggio come code di volpe. Il posto è davvero bau-friendly: ci sono tanti altri cagnoloni in giro, tutti educati (più o meno) e accettati senza storie. Io ho ricevuto pure qualche grattino da sconosciuti gentili. 😍
Il Camping Danica è perfetto per chi viaggia con il proprio umano al seguito: ci sono docce calde, piazzole spaziose, bagni puliti (per gli umani eh, noi preferiamo l’albero), e un sacco di zone dove poter sonnecchiare all’ombra o rotolarsi sull’erba. I miei umani erano felicissimi anche per la posizione: a due passi dal centro di Bohinjska Bistrica, ma immerso nella natura. Così possono prendere il pane fresco al mattino mentre io mi sgranchisco le zampe lungo il fiume Sava Bohinjka, che scorre lì vicino.
E poi, volete mettere il profumo di tenda al mattino? Quello misto a muschio, caffè e pelo umido? È ufficialmente iniziata la nostra vacanza slovena. Con un sacco di avventure davanti, e la ciotola piena accanto.
Scodinzolando verso il fiume: la nostra prima tappa rinfrescante
Non avevamo neanche finito di sistemare le ultime picchettate alla tenda, che le mie orecchie hanno captato un richiamo irresistibile: lo scroscio del fiume! Il mio radar interno per acqua fredda era impazzito. E infatti, proprio dietro al campeggio, scorre il fiume Sava Bohinjka, un torrente limpido, frizzantino e perfetto per un bel tuffo da Labrasotto esploratore.
Il sentierino che porta al fiume parte direttamente dal campeggio: pochi passi, un po’ di terra sotto le zampe, qualche cespuglio da annusare con rispetto (c’erano altri segnali di passaggio canino!), ed eccoci lì, davanti a un’ansa tranquilla con l’acqua chiara come la mia ciotola appena lavata.
Mi ci sono buttato senza nemmeno aspettare l’ok dei umani, per degustare la purezza di quelle acque. Primo bagno sloveno: approvato con zampa alzata! L’acqua era fredda, sì, ma di quella freschezza che ti fa brillare il pelo e scattare le corse pazze sulla riva. Ci sono tratti con corrente più forte, ma basta scegliere bene il punto giusto – i miei umani mi hanno tenuto d’occhio e hanno scelto una zona dove l’acqua è bassa e il fondo di ciottoli è stabile anche per zampette poco esperte.
C’erano anche altri amici pelosi in giro, ognuno con il proprio umano pronto a lanciare bastoni, frisbee o solo occhiate d’amore. Nessuno si è lamentato, nessuno ha abbaiato di troppo: solo pace, schizzi e code che si agitavano come bandiere al vento.
E la cosa più bella? Non serviva tenere il guinzaglio (sempre meglio portarlo dietro, eh!): basta un po’ di buon senso, educazione e… magari una pettorina che non si inzuppi troppo – io ne ho una che asciuga in un lampo, perfetta per queste giornate da pesce-cane.
Dopo un’oretta buona di tuffi, corse e scrollate (ho spruzzato felicemente mezzo campeggio), siamo tornati in tenda col pelo profumato di avventura e già una storia da raccontare. O da abbaiare, nel mio caso.
A tutto tuffo! Il mio primo bagno sloveno (e i bipedi dietro a ridere)
Lo confesso: quando vedo l’acqua, perdo il controllo della coda. È come se avesse una sua volontà, inizia a sbattere forte-forte-forte e… zac! Zampa avanti, salto in stile scoiattolo e via, dentro come un vero esperto delle correnti.
Quel primo bagno nella Sava Bohinjka non lo dimenticherò: l’acqua era fredda da far rabbrividire i baffi, ma limpida, profonda al punto giusto, e con qualche zona tranquilla dove nuotare senza farsi portare via dalla corrente (che lì, in certi tratti, è energica come un cucciolo con la pallina nuova).
E lì, in mezzo al fiume, con il sole che sbircia tra le foglie e i miei bipedi che ridono mentre mi guardano sguazzare, ho capito che la Slovenia ci avrebbe regalato tanti momenti così: semplici, liberi, bagnati e felici.
Se anche voi avete un cane amante dell’acqua (o uno che ha solo bisogno di un po’ di incoraggiamento), questo è il posto giusto: niente recinzioni, niente divieti antipatici, solo natura e rispetto. Portate una ciotola da viaggio, qualche asciugamano extra (fidatevi: una scrollata dopo il fiume e avrete bisogno di una copertura tipo ombrello), e magari una pettorina comoda, meglio se con maniglia, così se c’è bisogno di aiutare il vostro peloso in acqua è tutto sotto controllo.
Dopo il bagno, ci siamo stesi sull’erba a farci asciugare dal vento (io) e dal sole (i bipedi), in un angolino tranquillo dove nessuno ti guarda storto se sei ancora tutto zuppo e hai i peli pieni di sassolini. Lì ho capito che questa vacanza sarebbe stata mia. Ma proprio mia-mia. Anzi, nostra.
Crocchette, ciotole e relax: la fine di una giornata perfetta
Dopo il bagno, le corse, gli scatti da matto sulla riva e le scrollate epiche che hanno inzuppato anche il vicino della piazzola accanto (scusa, amico olandese con gli occhiali), era ufficialmente ora di rientrare alla base.
La tenda ci aspettava tutta tesa e accogliente, con il mio cuscino preferito (quello degli umani) già al suo posto e la ciotola dell’acqua ricolma, come se avesse capito anche lei che avevo corso un sacco. I miei umani si sono organizzati per cucinare lì in campeggio, e io ho avuto l’onore di leccare (e ripulire con professionalità) ogni forchetta caduta inavvertitamente.
Se siete amanti del campeggio, Camping Danica è proprio perfetto per i pelosi: c’è silenzio, tanto verde, e la possibilità di fare un’ultima passeggiatina digestiva lungo il fiume prima di infilarsi in tenda.
Per chi preferisce cenare fuori, il campeggio è vicinissimo al centro di Bohinjska Bistrica, dove ci sono diversi locali con zone all’aperto in cui anche noi Labrasotti siamo i benvenuti. Ma io, dopo una giornata così, avevo solo voglia di rotolarmi sul materassino, allungare le zampe e farmi raccontare storie sotto le stelle.
Il cielo si è riempito di lucine (no, non le lucciole, quelle le inseguo un’altra sera) e la nostra prima notte slovena è scivolata via tra sogni acquatici e profumo di resina. Un inizio che più bau di così non si può.
Zampa in valigia: cosa serve per una partenza a sei… anzi, a quattro zampe corte
Amici pelosi (e umani portaborse), prima di partire per una vacanza da veri esploratori a come me, vi lascio un po’ di dritte su cosa non deve mai mancare nello zainetto del cane. Io viaggio da professionista ormai, e vi assicuro che una buona preparazione fa la differenza tra una vacanza bau e una vacanza… meh.
📌 Cose fondamentali per noi cani da campeggio:
- Cuccia pieghevole o tappetino: perché anche se siamo cani da avventura, vogliamo dormire comodi. Io ho la mia postazione personale in tenda, lontana da correnti d’aria e vicino alle crocchette.
- Ciotole pieghevoli (una per l’acqua, una per il cibo): leggere, pratiche, ideali per quando si fanno pause lungo il fiume.
- Asciugamano personale: sì, io ho il mio. Perché dopo ogni bagno nel fiume o ogni corsa nella rugiada, il mio pancino lungo si inzuppa come una spugna.
- Pettorina comoda (meglio se con maniglia): utile quando serve un aiutino per salire, scendere o… galleggiare elegantemente.
- Guinzaglio lungo da campeggio: per gironzolare attorno alla tenda in autonomia ma sotto controllo.
- Snack premio (molti): servono sempre. Tipo, sempre.
- Sacchetti igienici: che vi devo dire, si fa quello che si deve.
- Museruola (se serve): in Slovenia in certi mezzi pubblici o impianti potrebbe servire, anche se non sempre è obbligatoria.
- Documenti da Labrasotti in regola: passaporto europeo, vaccinazioni aggiornate (antirabbica inclusa, da fare almeno 15 giorni prima della partenza), e magari una targhetta con il numero di telefono degli umani. Sì, anche se avete il microchip. Un numero visibile è comodo.
Così finisce il primo giorno della nostra avventura in Slovenia.
Domani ci aspetta un trekking lungo e pieno di natura: 19 km tra boschi e cascate! Ma per ora… io rientro in tenda, mi infilo tra i sacchi a pelo e sogno corse nei prati. A pancia piena e cuore leggero.
Alla prossima scodinzolata, amici!